• Roma
  • 0 C
  • Home
  • Attualità
      • Tutte le categorie
      • Equitazione
      • Ippica
      • News
      • Allevamento
      • Invisibile Cap favorito nella prova per tre anni del Primo Maggio all'Arcoveggio
        Invisibile Cap favorito nella prova per tre anni del Primo Maggio all'Arcoveggio
      • Primo Maggio a San Siro con il Parioli e il Regina Elena
        Primo Maggio a San Siro con il Parioli e il Regina Elena
      • Incanto di Primavera esalta la magia floreale di Incanto Liberty
        Incanto di Primavera esalta la magia floreale di Incanto Liberty
      • Pratoni del Vivaro, al via i  Campionati Italiani Seniores Completo
        Pratoni del Vivaro, al via i Campionati Italiani Seniores Completo
      • Pratoni del Vivaro, al via i  Campionati Italiani Seniores Completo
        Pratoni del Vivaro, al via i Campionati Italiani Seniores Completo
      • Tanca Regia, Gianleonardo Murruzzu e Blandina  a segno nel Gran Premio. Nei 7 anni bis per Giovanni Carboni su Darezzo
        Tanca Regia, Gianleonardo Murruzzu e Blandina a segno nel Gran Premio. Nei 7 anni bis per Giovanni Carboni su Darezzo
      • Tanca Regia 280 iscritti per la 2^ tappa del Trofeo Asvi Nella prima in  evidenza Piero Pala su Zweitschrift e Antonio Meloni su Vadir
        Tanca Regia 280 iscritti per la 2^ tappa del Trofeo Asvi Nella prima in evidenza Piero Pala su Zweitschrift e Antonio Meloni su Vadir
      • Si è aperta a Tanca Regia la stagione del Completo.  In evidenza Angela Lanzetta su Fujairah
        Si è aperta a Tanca Regia la stagione del Completo. In evidenza Angela Lanzetta su Fujairah
      • Invisibile Cap favorito nella prova per tre anni del Primo Maggio all'Arcoveggio
        Invisibile Cap favorito nella prova per tre anni del Primo Maggio all'Arcoveggio
      • Primo Maggio a San Siro con il Parioli e il Regina Elena
        Primo Maggio a San Siro con il Parioli e il Regina Elena
      • Generazione Pony, il futuro dell'ippica scende in pista
        Generazione Pony, il futuro dell'ippica scende in pista
      • Primo atto festival Punchestown, Il Etait Temps compie impresa nel Champion Chase replicando vittoria di Cheltenham
        Primo atto festival Punchestown, Il Etait Temps compie impresa nel Champion Chase replicando vittoria di Cheltenham
      • Ippica nei paesi scandinavi: lo stato dell'arte
        Ippica nei paesi scandinavi: lo stato dell'arte
      • Padova, Greta Gecaj vince la fascia Cavallo2000
        Padova, Greta Gecaj vince la fascia Cavallo2000
      • Padova, cronaca di una  giornata dedicata alla bellezza, alla cultura ed ai cavalli
        Padova, cronaca di una giornata dedicata alla bellezza, alla cultura ed ai cavalli
      • Seminario sulla comunicazione dell'ippica francese
        Seminario sulla comunicazione dell'ippica francese
      • Anglo Arabo, tra Eccellenza Sportiva e Pianificazione Futura
        Anglo Arabo, tra Eccellenza Sportiva e Pianificazione Futura
      • Nasce all'Aquila polo italiano per conservazione razze equine da tiro e  da lavoro
        Nasce all'Aquila polo italiano per conservazione razze equine da tiro e da lavoro
      • Asvi Sardegna,  successo per la presentazione degli stalloni linea sport e galoppo
        Asvi Sardegna, successo per la presentazione degli stalloni linea sport e galoppo
      • Centro di Riproduzione di Su Padru-Ozieri , presentazione stalloni ASVI
        Centro di Riproduzione di Su Padru-Ozieri , presentazione stalloni ASVI
  • Rubriche
      • Equitazione5.768
      • Ippica9.738
      • News3.548
      • Allevamento355
      • Eventi e Fiere980
      • Cultura297
      • Storia135
      • Turismo e Tempo libero409
      • Etologia80
      • Veterinaria69
      • Cavalli a scuola22
      • Cavalli in libreria157
      • Intorno al fuoco66
      • Lettere al Direttore356
      • Benessere371
      • Monta Western23
      • Annunci2
      • Compagni di scuderia23
      • Cavalli di celluloide53
      • Varie ed Eventuali9
      • Lunghe Orecchie14
      • Gold Mine racconta22
      • Progetto "seconda vita"6
      • Cavalli in carcere, raccontano1
      • CavalcArte7
      • I cavalli e la legge6
      • Emozione cavallo18
      • Quattro chiacchiere in salotto58
      • Taccuino di equitazione classica4
  • Redazione
  • Autori
    • 214Rodolfo Galdi
    • 1466Paolo Allegri
    • 247Maurizio Soverchia
    • 229Maria Lucia Galli
    • 224Enrico Tonali
    • 217Maurizio Calchetti
    • 178Lorena Sivo
    • 137Tamara Papiccio
    • 136Patrizia Barsotti
    • 135Giampiero Marras
    • Redazione
  • Video
  • Foto
  • Contattaci

Cavallo 2000Cavallo 2000

Agenzia di Informazione Indipendente

Fondata da Rodolfo Galdi

Direttore responsabile Maria Lucia Galli

  • Home
  • Ippica
  • Modernità dell'ippica? Sì, una crisi senza fine
  • Ippica
  • Sergio Nunziata
  • 01/09/2008

Modernità dell'ippica? Sì, una crisi senza fine

IN UN BELLISSIMO ARTICOLO sull’inconcepibile situazione vesuviana dei mesi scorsi, il 31 maggio sul “Corriere” Angelo Panebianco  ha affermato: “E’ stupefacente che la classe borghese della città non abbia ancora sentito su di sé tutto il peso morale dell’emergenza spazzatura e non si sia data da fare di conseguenza, per dire basta alle manovre dilatorie e alle ‘rivolte’ suscitate ad arte. Se una reazione ci fosse stata, il clima e il vento sarebbero già cambiati e Napoli potrebbe guardare con più fiducia al futuro”.
Riflettendo sull’emergenza ippica che ci affligge addirittura da anni, e sostituendo alla borghesia partenopea la classe operativa del nostro settore (allevatori, proprietari, ippodromi e professionisti di galoppo e trotto) se ne ricava lo stesso accorato stupore che l’ottimo Panebianco  prova constatandone l’inerzia  pigra (quasi rassegnata) per annoverarla tra le cause primarie dell’involuzione che stiamo tutti vivendo e subendo. 
Negli ultimi 9 anni l’ippica ha perso alcune diecine di migliaia di “utenti”. Perché? Finora nessuno ha provato a rispondere  pubblicamente e col dovuto impegno a tale (scomodo) interrogativo. Sarebbe bastato invece l’esercizio di un po’ di analisi logica.  E una piccola dose in più di coraggio.
Infatti il motivo c’è. Sotto tutti i cieli, oggi  il ritmo e lo stesso senso della vita hanno subìto ovunque una feroce accelerazione, che molti amano definire cambiamento, altri addirittura lo chiamano “progresso”. E’ mutato alla radice l’umano porsi di fronte alle cose.
Era perciò inevitabile che anche il mondo dei cavalli pagasse il suo tributo alla “modernità”, in particolare in un’Italia in cui l’ippica beneficiò – sino alla “svolta” normativa di fine anni Novanta – di un occhio di riguardo da parte della comunità politica, in cambio di capolavori che si chiamano Nearco e Ribot, Tornese, Delfo e Varenne, più tanti altri quasi come loro.
Non è che oggi l’Italia abbia smesso di produrre campioni a quattro zampe  con la “C” maiuscola. Anzi! Per dirla tutta, oggi  ne mandiamo in giro per il mondo molti di più di una volta. Solo che alla gente ora i purosangue e i trottatori interessano meno, perché qualcuno – sopra le nostre teste – ha deciso che nell’assillata economia del Paese è giunto il tempo di “distrarsi” verso altre attività ludiche, meno costose dei cavalli.
E noi scioccamente e sconsideratamente abbiamo fatto il gioco di questi potenti detrattori della “civiltà ippica” italiana,  mostrando prima indifferenza, poi una raccapricciante impreparazione a fronteggiare con la necessaria energia lo smontaggio, cadenzato e strategico, del nostro patrimonio. Ultimamente,  le famose Categorie si sono mosse, è vero, ma a tempo ormai scaduto, quando già avevano l’acqua alla gola…
Guardando ai giornali del settore, i “nemici” che hanno più duramente boicottato i loro antichi  livelli di diffusione sono stati soprattutto 3: i “murali” che abitualmente tappezzano le pareti delle agenzie ippiche, la tv delle corse pure ampiamente fruibile nei betting-shop, e Internet. Oggi a chi può più interessare lo “studio” delle performance o la lettura sui giornali di risultati e cronache mentre tutto  è già reperibile in tempo reale nei siti specializzati e sui canali di Internet?
Di conseguenza, per risalire la china del suo mercato, la stampa ippica dovrebbe ormai prendere atto dei cambiamenti avvenuti e aggiornare robustamente la propria offerta: previsioni tecniche sulle corse (i famosi “pronostici”) sempre più attente e azzeccate, un’informazione giornalistica  più concreta (cioè più centrata sugli interessi del lettore italiano), più chiara (nel senso della semplicità), più spigliata ed originale,  anche più ricca di “imprevedibile”, e forte della necessaria capacità di “sintesi” che non è facile da realizzare perché richiede mestiere, ma che contribuirebbe molto al riaffezionare il pubblico al nostro prodotto e  all’ippica stessa.
Tra tutto il resto, sarebbe finalmente da intraprendere un discorso senza più compassionevole complicità sull’Unire, perché si possa capire dove stanno  la fonte e l’ingigantirsi dello “sfascio”. Le pesanti intromissioni della politica hanno trasformato l’Ente in una specie di casa di Ulisse, bivacco di proci che fanno a gara tra loro per riuscire a guadagnarsi le grazie di Penelope. L’Unire non può più permettersi di pagare i premi con indecente ritardo. Se le casse sono carenti l’Ente lo dica, soprattutto spieghi – senza più veli né pietismi - perché ci siamo ridotti in questo stato e smetta di promettere ciò che non è più in grado di mantenere. In un’economia sana, questa Unire sarebbe già da tempo in stato fallimentare, anticamera della sua messa in liquidazione.
E se la chiudessimo davvero, l’Unire? E se – sotto il controllo delle Finanze -  i premi li mettessero in palio direttamente gli ippodromi, in base a ciò che ciascuno di essi produce? Ovvio che la gestione tecnica dell’attività sarebbe da riaffidare ad apposite strutture – ma snelle e poco costose!... – coordinate, ma solo coordinate, dall’Agricoltura.
Spesso oggi leggiamo che la qualità vale più della quantità.
Perfetto! Ma ad una sola condizione: che si abbia poi il coraggio di pretenderla a suon di  fatti, la qualità.

 

Rimani connesso

News

  • Le più lette
  • del mese
  • di sempre
  • Il carro del Sole e l’auriga Fetonte  antichi miti e simboli alchemici
    • 31/10/2020

    Il carro del Sole e l’auriga Fetonte antichi miti e simboli alchemici

  • Il cavallo di Cattelan evocatore di guerra
    • 31/03/2022

    Il cavallo di Cattelan evocatore di guerra

  • A febbraio ripartono le visite alla casa di Varenne
    • 13/01/2023

    A febbraio ripartono le visite alla casa di Varenne

  • Conto alla rovescia per nuova edizione Coppa degli Assi
    • 21/09/2022

    Conto alla rovescia per nuova edizione Coppa degli Assi

In Evidenza

  • cavallo 2000
  • modernità ippica
  • crisi senza fine
  • ippica
  • cavalli
  • allevatori
  • proprietari
  • ippodromi
  • galoppo
  • trotto
Sergio Nunziata

Sergio Nunziata

  • Ma siamo sicuri che l'ippica ce la mette tutta?
    • Sergio Nunziata
    • 27/11/2013

    Ma siamo sicuri che l'ippica ce la mette tutta?

  • Tassi di monta più ''comodi'' per gli allevatori?
    • Sergio Nunziata
    • 24/11/2008

    Tassi di monta più ''comodi'' per gli allevatori?

Cavallo 2000

Agenzia di Informazione Indipendente fondata da Rodolfo Galdi
Direttore Responsabile Maria Lucia Galli


  • Testata Registrata presso il Tribunale di Roma
  • Registrazione n° 434 del 18 settembre 2007
  • Cavallo 2000 Srl
  • P. IVA 09589541003

Navigazione

  • Home
  • Attualità
  • Rubriche
  • Redazione
  • Autori
  • Video
  • Foto
  • Contattaci
  • Mappa del Sito
  • Condizioni di utilizzo

Privacy & Cookies

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy

Contattaci

  • Via Franco Bartoloni, 93 - 00179 Roma
  • info@cavallo2000.it
  • +39 347 825 3371

Feed RSS

  • Equitazione
  • Ippica
  • News
  • Allevamento
  • Eventi e fiere
  • Cultura
  • Storia
  • Turismo e Tempo libero
  • Etologia
  • Veterinaria

Copyright © Cavallo 2000 - Tutti i diritti sono riservati.